District Dance FestivalV Edizione, è un festival dedicato alla danza contemporanea, ideato e organizzato dalla Compagnia Atacama con la direzione artistica di Patrizia Cavola e Ivan Truol. L’edizione 2026 attraversa in particolare il Municipio V, grazie alla collaborazione e al patrocinio del Municipio, costruendo un percorso che si inscrive nei quartieri di Prenestino-Labicano, Centocelle e Torpignattara. A questo itinerario si aggiunge, in continuità con le edizioni precedenti, il Municipio VII, con il Teatro di Villa Lazzaroni, ampliando la geografia del festival e consolidando un dialogo tra territori diversi della città. Il Festival attiva processi di coesione sociale e riequilibrio territoriale attraverso la democratizzazione della proposta artistica.

Attraverso la scelta di ‘palcoscenici naturali’ come Piazza dei Mirti e Parco Sangalli, il festival abbatte le barriere fisiche, portando la cultura d’eccellenza direttamente nei luoghi della quotidianità per contrastare la marginalità culturale e sociale.

Il programma garantisce un processo creativo strutturato e di alto valore professionale, alternando una programmazione outdoor site-specific a impatto zero a una programmazione indoor presso teatri di eccellenza del territorio come Centrale Preneste Teatro e Teatro di Villa Lazzaroni. Il dialogo tra gli spazi non convenzionali e i teatri rappresenta uno degli elementi distintivi del Festival: dalla dimensione urbana e partecipata delle performance site-specific alla dimensione più strutturata dello spettacolo dal vivo, la danza attraversa luoghi diversi e raggiunge pubblici differenti, rafforzando il legame tra arte, territorio e comunità. 

Il programma del District Dance Festival – V Edizione coinvolge 11 compagnie e realtà artistiche provenienti da diverse regioni del territorio italiano, offrendo al pubblico uno sguardo ampio sulla scena della danza contemporanea nazionale.

SPETTACOLI

10 settembre - ore 21:00

CENTRALE PRENESTE TEATRO - Via Alberto da Giussano, 58

Stone: Nel silenzio che precede il gesto, le pietre diventano voce

Mandala Dance Company 

Rito coreografico che indaga corpo, materia e simbolo, in un percorso di iniziazione dove ogni ostacolo si trasforma in opportunità di liberazione, elevazione e riconciliazione. La pietra è il fulcro della creazione scenica: presenza materica che accompagna la trasformazione dei corpi. Simbolo di memoria, spiritualità e natura, richiama i giardini Zen giapponesi. La composizione si sviluppa come un rito di passaggio in cui corpo e materia dialogano: sette pietre diventano un totem finale, simbolo di completezza e perfezione raggiunta.

Crediti:

Nuova produzione 2026 

Concept, Coreografia e Regia: Paola Sorressa

Danzatori: Alessia Stocchi, Davide Galuppi, Gabriele Crosta, Gaia Rita Sessa, Giulia Avola, Silvia Pinti.

Disegno Luci: Paola Sorressa e Luca Bevilacqua

Musiche originali: Sergio De Vito

Voce: Patrizia Hartman

Produzione sostenuta da:

MIC (Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo dal vivo),

Regione Lazio, Comune di Ladispoli e Cerveteri, RP Consulting, Culturalmente.

Ufficio Stampa: Theatron 2.0

Mandala Dance Company  compagnia di danza contemporanea sostenuta MIC, dal 2010 svolge la sua attività in Italia e all’estero proponendo produzioni per grandi eventi fino a site specific. Con oltre 40 produzioni e 80 spettacoli annui, riceve residenze e premi, vanta coproduzioni e si propone come compagnia d’autore, abbracciando il linguaggio di Paola Sorressa, fondatrice e direttrice artistica. Residente a Ladispoli in una sede di 700mq, dal ‘21 è in residenza artistico/culturale a Cerveteri e Ladispoli (RM).

L’ultimo Uomo
Compagnia Atacama

Ideazione, coreografie, regia, luci: Patrizia Cavola e Ivan Truol

Con: Isabella Campiglia, Marianna Diroma, Francesco Vitale Farris, Iris Morello, Nunzia Prisco

Musiche Originali: Sergio de Vito

Costumi: Daniele Ucciero

Produzione: Compagnia Atacama con il contributo di MIC Ministero della Cultura – Regione Lazio

In un tempo in cui la società globale si muove a ritmi forsennati, tra iperproduttività, isolamento e competizione sfrenata, L’Ultimo Uomo, nuova creazione della Compagnia Atacama in debutto nel 2025 – si presenta come una riflessione lucida e poetica sullo stato attuale della nostra civiltà. Ispirato al saggio La società della stanchezza del filosofo Byung-Chul Han, lo spettacolo esplora le contraddizioni della contemporaneità, in cui l’individuo, trasformato in macchina da prestazione, si consuma nell’incessante tensione all’efficienza, al successo e all’autosfruttamento. Il progetto coreografico pone al centro la necessità di ritrovare uno spazio umano di ascolto e disarmo nell’epoca dell’accelerazione.

La Compagnia Atacama

Compagnia Atacama nasce nel 1997, fondata da Patrizia Cavola, coreografa e danzatrice, e da Ivan Truol, coreografo, danzatore, attore ed è sostenuta dal MIC Ministero della Cultura. Da ottobre 2009 la compagnia ha residenza artistica presso La Scatola dell’Arte di Roma, centro di formazione e produzione gestito e diretto dai due coreografi, favorendo l’approfondimento della ricerca coreografica ed il radicamento sul territorio. L’Associazione Culturale Atacama ETS, fondata nel 1999, che negli anni ha ricevuto contributi oltre che dal MIC, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma, dall’Imaie, persegue il fine di promuovere la creazione e la diffusione della danza, attraverso produzione, progetti di programmazione e diffusione, formazione. Le produzioni di Atacama con le coreografie di P. Cavola e I. Truol sono state ospitate in importanti teatri e festival internazionali in Italia, Germania, Spagna, Belgio, Francia, Brasile, Polonia e Portogallo. Dal 2022 Atacama cura District Dance Festival a Roma, nel 2022 con il contributo di Roma Capitale, nel 2024 con il contributo di Municipio VII di Roma Capitale. Nel 2021 l’associazione realizza la manifestazione Prospettiva Atacama con il sostegno di Lazio Crea – Regione Lazio. Dal 2013 al 2019 Patrizia Cavola ha in carico la Direzione Artistica per la Danza del Teatro Tor Bella Monaca di Roma e dal 2019 di Paesaggi del Corpo Festival Internazionale Danza Contemporanea. Nel 2024 L’Accademia Nazionale di Danza di Roma, Istituzione di Alta Cultura, commissiona ad Ivan Truol la coreografia “Connessioni” per la Scuola di Danza Contemporanea – Primo triennio contemporaneo. 

 

11 settembre - dalle ore 17:30

PIAZZA DEI MIRTI - Centocelle

Anime

Compagnia Atacama

Input di questa creazione è il concetto di ABITARE, partendo dalla relazione che l’essere umano instaura con lo spazio che abita e indagando, al tempo stesso, l’influenza che la storia e le caratteristiche del luogo hanno sulla persona che lo attraversa. L’abitare come condizione essenziale dell’esistenza umana che non è solo uno stare, ma anzitutto un esserci. La scrittura coreografica gioca con gli elementi architettonici, i livelli, i pieni e i vuoti, vicino-lontano. Una creazione che trova la sua identità nel site specific, nel prendere forma direttamente dallo spazio in cui viene realizzata, l’azione performativa che si inserisce in un preciso luogo. La forma dell’opera dipende direttamente dallo spazio in cui viene concepita e realizzata.

Ideazione, Coreografia, Regia: Patrizia Cavola – Ivan Truol

Con: Francesco Vitale Farris,Valeria Loprieno, Giada Manno, Iris Morello, Riccardo Paolini, Salvatore Piramide

Musiche Originali: Epsilon Indi

Costumi: Milena Corasanti

Produzione: Compagnia Atacama 2023

Con il contributo di:

MIC – Dipartimento Dello Spettacolo – Regione Lazio

in coproduzione con Paesaggi del Corpo Festival Internazionale Danza Contemporanea

Compagnia Atacama

nasce nel 1997, fondata da Patrizia Cavola, coreografa e danzatrice, e da Ivan Truol, coreografo, danzatore, attore ed è sostenuta dal MIC Ministero della Cultura. Da ottobre 2009 la compagnia ha residenza artistica presso La Scatola dell’Arte di Roma, centro di formazione e produzione gestito e diretto dai due coreografi, favorendo l’approfondimento della ricerca coreografica ed il radicamento sul territorio. L’Associazione Culturale Atacama ETS, fondata nel 1999, che negli anni ha ricevuto contributi oltre che dal MIC, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma, dall’Imaie, persegue il fine di promuovere la creazione e la diffusione della danza, attraverso produzione, progetti di programmazione e diffusione, formazione. Le produzioni di Atacama con le coreografie di P. Cavola e I. Truol sono state ospitate in importanti teatri e festival internazionali in Italia, Germania, Spagna, Belgio, Francia, Brasile, Polonia e Portogallo. Dal 2022 Atacama cura District Dance Festival a Roma, nel 2022 con il contributo di Roma Capitale, nel 2024 con il contributo di Municipio VII di Roma Capitale. Nel 2021 l’associazione realizza la manifestazione Prospettiva Atacama con il sostegno di Lazio Crea – Regione Lazio. Dal 2013 al 2019 Patrizia Cavola ha in carico la Direzione Artistica per la Danza del Teatro Tor Bella Monaca di Roma e dal 2019 di Paesaggi del Corpo Festival Internazionale Danza Contemporanea. Nel 2024 L’Accademia Nazionale di Danza di Roma, Istituzione di Alta Cultura, commissiona ad Ivan Truol la coreografia “Connessioni” per la Scuola di Danza Contemporanea – Primo triennio contemporaneo.

WoMEN

Compagnia Fabula Saltica

Una parola che racchiude un’intera storia. Il plurale di woman, donna, che porta in sé men, uomini. Un gioco linguistico che diventa specchio di una realtà complessa: il mondo femminile intrecciato a quello maschile, la forza della donna che si misura, si scontra e si afferma. La coreografia esplora il viaggio della donna attraverso le sfide che la vita le impone. Un percorso di resistenza e rinascita, in cui ogni movimento racconta una conquista. Perché ogni donna, alla fine, deve essere forte, più forte, sempre.

di e con Benedetta Chiarentin,
tutor per la creazione, Laura De Nicolao,
musiche autori vari
progetto Giovani Autori under 25, in residenza artistica presso la Compagnia Fabula Saltica

Compagnia Fabula Saltica

Fabula Saltica è tra le poche compagnie di danza contemporanea operative in continuità e da più tempo in Italia, ed è un preciso punto di riferimento nella organizzazione di spettacoli di danza nella Regione Veneto. Da oltre 30 anni svolge un’ampia e significativa attività di sensibilizzazione alla danza, con spettacoli innovativi proposti a migliaia di spettatori nella città di Rovigo, grazie anche alla proficua collaborazione con il Teatro Sociale, nella Provincia di pertinenza, in Veneto e in Italia, con tournée anche all’estero. La volontà ideale che muove la compagnia è quella di portare nuovo pubblico alla danza, ed affermare il potere della danza di inserirsi in modo positivo, costruttivo, creativo, nell’esistenza quotidiana di ogni singolo spettatore. All’interno di Fabula Saltica non si affronta ogni nuovo progetto come un lavoro in quanto tale, ma come un nucleo di pensieri, di segreti, di sentimenti, da esplorare e conoscere. 



Young Project – Free Wall

Compagnia Hunt CDC

“Free Wall” è un viaggio esplorativo di un simbolo architettonico che da sempre è icona  della storia dei luoghi che lo ospitano. Il muro è tante cose : confine, protezione, divisione ma anche slancio verso il superamento di un orizzonte più o meno visibile; è lo strato emotivo più denso che c’è tra persone che pensano in modo diverso e la struttura che si erge quando non comunichiamo. “Free Wall” è un inno al libero pensiero come ponte sopra alle strutture che la società ci impone.

concept e coreografia Giosy Sampaolo ,

interpreti Iobbi Greta, Noemj Silvestri, Benedetta Forti

HUNT_Compagnia di Danza Contemporanea

HUNT cdc Young Project è un progetto curato da Giosy Sampaolo che nasce all’interno di Alloggiando Art Fest come laboratorio coreografico destinato alla nuova generazione di danzatori under 30 residenti nelle Marche. Da questo prende vita “Free Wall”, viene presentato come primo studio nel 2025 e oggi nella sua forma definitiva per la prima volta al District Fest.

HUNT_Compagnia di Danza Contemporanea nasce a giugno 2020 grazie all’incontro tra alcuni danzatori marchigiani. Le differenti poetiche e background professionali dei componenti diventano un punto di forza nelle produzioni della compagnia che trova nella diversità artistica la sua principale risorsa, arrivando ad elaborare ed integrare differenti visioni drammaturgiche ed estetiche. Attraverso un’ assidua condivisione di pratiche e confronti costanti in fase produttiva, Hunt_CdC sviluppa un linguaggio personale e un vocabolario comune. La compagnia si distingue da subito nel panorama coreutico nazionale e diventa un riferimento sul territorio marchigiano. Sviluppa azioni di diffusione sul territorio e sostegno ai giovani autori attraverso residenze artistiche, festival e progetti formativi. È membro del Consorzio Marche Spettacolo. 

Dal 2021 le Produzioni di Hunt vincono numerosi bandi e ricevono sostegno  dai maggiori enti quali INTeatro Polverigi e Amat ( Ram – residenze artistiche marchigiane). Nel 2025 Hunt è presente alla NID nella sezione “Italian Window”,  selezionata dalla commissione come una tra le dieci  compagnie italiane più interessanti sul territorio nazionale.

12 settembre - dalle ore 17:30

Parco Sangalli (Ex Bocciodromo Largo Pettazzoni)

Dancing FOUR Peace

Compagnia Arearea 

Dancing FOUR Peace è un concetto performativo in cui quattro performer adattano il loro agire negli spazi di musei e ville di rilevanza culturale, accompagnati dalla poesia di Bachmann, Szymborska, Quasimodo, Ungaretti e Brecht.

Ideazione: Marta Bevilacqua

Danza: Angelica Margherita, Irene Ferrara, Radu Murarasu, Giuseppe Zagaria

Attrice: Maria Grazia Plos

Musiche: Loscil

Produzione: Compagnia Arearea 2023

Coproduzione:Teatro Stabile Il Rossetti di Trieste In collaborazione con: Comune di Trieste Con il sostegno di: Regione FVG e MiC

Compagnia Arearea 

La Compagnia di danza contemporanea Arearea è stata fondata da Roberto Cocconi nel 1993 ed ha quindi 30 anni continuativi di storia nella produzione di creazioni originali di danza contemporanea. Le creazioni della compagnia si articolano nella doppia dimensione dello spettacolo teatrale e della performance negli spazi del quotidiano. La cifra poetica di Arearea risiede nella messa in discussione delle consuete logiche di utilizzo del palcoscenico e della piazza.

L’Altro

Resextensa Dance Company 

Al centro l’esplorazione del conflitto tra individualismo e bisogno di accettazione, in una società in cui si è spinti a competere, a sorpassarsi, a “scavalcare” l’altro persino nei rapporti umani. Il giaccone diventa simbolo di protezione, status, e identità, diventa terreno di contesa immaginaria: tutti lo vogliono, ma ce n’è solo uno. Attraverso un linguaggio fisico che fonde la fluidità della danza contemporanea e l’energia dell’house dance, lo spettacolo costruisce una narrazione astratta ma emotivamente riconoscibile, che parte dall’illusione del supporto reciproco per arrivare allo svelamento di una lotta solitaria e, forse, inutile.

Creazione:Gianni Wers

Interpretazione: Moreno Guadalupi

ResExtensa Dance Company

crea opere che uniscono danza a terra e in aria, tecnologie immersive e narrazioni multidisciplinari. Fondata e diretta da Elisa Barucchieri, la compagnia ha sede in Puglia, nel Sud Italia, ed è attiva a livello internazionale, con un forte impegno verso l’inclusione, l’innovazione e il dialogo con comunità e paesaggi. La ricerca artistica di ResExtensa è radicata nella relazione tra corpo, spazio e percezione. Le sue creazioni si muovono fluidamente tra il teatro e i contesti non convenzionali, integrando danza a terra e aerea, tecnologie immersive e pratiche site-specific, per dare vita a opere al tempo stesso fisicamente rigorose e profondamente coinvolgenti sul piano sensoriale. Questo approccio ha condotto la compagnia a sviluppare progetti che spaziano dalle produzioni teatrali ai grandi eventi pubblici, concepiti in stretto dialogo con il paesaggio, l’architettura e le comunità locali. Nel corso di questo percorso, ResExtensa ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello nazionale, tra cui il Nastro d’Argento (2022) per il documentario Grido per un Nuovo Rinascimento, progetto che ha contribuito all’istituzione della Giornata Nazionale dello Spettacolo dal Vivo in Italia.

Dreaming Box-Solo
Compagnia Adarte 

Dreaming Box –Solo è un estratto del lavoro di Francesca Lettieri che conclude la trilogia dedicata ai miti contemporanei, spostando l’indagine dalla bellezza come incanto effimero al sogno come materia viva e generativa. Il sogno diventa uno stato di estasi, uno spazio sospeso in cui la bellezza appare nella sua massima intensità ma anche nella sua profonda instabilità.

Concept e Coreografia: Francesca Lettieri

Interprete: Valentina Zappa

Foto di Scena: Carlo Pennatini

Assistente di produzione: Vittoria Belvignati

Produzione: ADARTE

Con il Sostegno di MIC-Spettacolo dal vivo e Regione Toscana-Settore – Spettacolo dal vivo

Compagnia Adarte 

Da 25 anni Adarte è una presenza significativa nel panorama della danza contemporanea italiana. La compagnia, diretta da Francesca Lettieri e Paola Vezzosi, è sostenuta dal 2002 dalla Regione Toscana e, dal 2006, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Adarte cura due festival: Ballo Pubblico – Festival Internazionale di Danza Contemporanea in Spazi Urbani, ideato e diretto da Francesca Lettieri e sostenuto dal Comune di Poggibonsi e la Fondazione Elsa nell’ambito della programmazione “Disciplines” sostenuta dal MIC e Dance Wave in Florence, diretto da Paola Vezzosi e sostenuto dal Comune di Firenze.

13 settembre - ore 11

Teatro Villa Lazzaroni

La Regina senza Nevi

Valeria Loprieno e Giovanna Rovedo 

La storia della Regina delle Nevi (1844) non può più essere raccontata allo stesso modo, perché il cambiamento climatico ne ha messo in discussione l’esistenza stessa.

La Regina senza Nevi, accanto alla storia di amicizia tra Gerda e Kay, mostra il rovinoso decadimento del nostro bel pianeta blù, ancora sotto il giogo dei potenti, in un periodo di conquista, sfruttamento massivo delle materie prime, potere e dominio sull’altro.

Attraverso movimento, scenografie essenziali, testi misurati e proiezioni magiche, seguiremo Gerda nel viaggio alla ricerca dell’amico, scoprendo che non è Kay il tesoro da salvare, ma il regno della Regina delle Nevi, impossibilitata a governare un mondo che sta sparendo a causa del surriscaldamento globale.

Se il teatro è il luogo delle possibilità, dei sogni e della magia, è anche un luogo di denuncia; se La Regina senza Nevi è una sentita e magica storia per bambini, è anche un’autentica/profonda interpretazione etica, civile ed ecologica del baratro su cui tutti, nessuno escluso, ci stiamo affacciando.

uno spettacolo di Valeria Loprieno e Giovanna Rovedo

con Valeria Loprieno e Giovanna Rovedo

assistente alla regia Ludovica Avetrani

piccoli assistenti Gabriele Citro e Martino Provenzale

voce fuori scena Ludovica Avetrani e Federico Melis

suono Giacomo Citro

video di scena Giacomo Citro e Valeria Loprieno

video e animazioni Giacomo Citro

produzione Compagnia Atacama

Valeria Loprieno e Giovanna Rovedo

Valeria Loprieno Si forma in danza contemporanea in Belgio con la compagnia Ultima Vez di Vandekeybus, laureata in Storia della danza all’universitá La Sapienza di Roma. Ha danzato con il teatro comunale di Bolzano, la Cie Twain di Loredana Parrella, Simona Lobefaro, La Veronal, Valentina Versino. Da 11 anni lavora con la Compagnia Atacama danzando in tutti i più importanti festival e teatri d’Italia, Francia, Belgio, Polonia, Corsica, Spagna, Germania e Brasile. Affianca al lavoro da danzatrice, quello di coreografa e insegnante. Le sue produzioni sono state sostenute inizialmente dal progetto Cie Twain/Nuovi Autori con il Sostegno del MiBACT-Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, OFFicinaTwaIN14/16_Regione Lazio e attualmente dalla compagnia Atacama, progetto Nuovi Autori con il sostegno del MIC. Ha portato i suoi progetti tra gli altri, al Festival Teatri di Vetro a Roma, alla rassegna PresenteFuturo al Teatro Libero di Palermo, al TedX di Cortina, Premio Prospettiva DanzaTeatro di Padova, Premio Ten Dance, Paesaggi del corpo festival internazionaledanza contemporanea.

Giovanna Rovedo si laurea all’Accademia Nazionale di Danza e in antropologia all’università La Sapienza. Dal 2012 lavora come autrice, ricercatrice e interprete in diversi contesti sia in Italia sia all’estero tra cui PIA, Anghiari Dance Hub, CSS Teatro Stabile di Innovazione FVG, Paesaggi del Corpo, Second Hand, Nah Dran, Moving Poets, La Mama Moves, Off Label, TEDxPadova, Fabbrica Europa e Inteatro Festival. È parte del collettivo artistico multidisciplinare Dimensionen (DE). Nel 2015 lavora con Laurent Chétouane per la Biennale Danza College e con Virgilio Sieni per CSS, esperienza che ripeterà nel 2021 in qualità di assistente alla coreografia. Nel 2024 è selezionata per il progetto Interspazio e per il festival Ticino in Danza. Dal 2015 lavora con la dance artist filippino americana Sharon Estacio con cui, nel 2024-25 vince il bando Perform Europe. Dal 2021 è co-fondatrice e curatrice di T20 studio, il cui fine è la rigenerazione territoriale delle aree interne attraverso un dialogo attivo tra arte e progettazione. (giovannarovedo.it)

13 settembre - dalle ore 17:30

Parco Sangalli (Ex Bocciodromo Largo Pettazzoni)

Quasi niente n.1

Elia Pangaro e Alex De Vries/Déjà Donné

Quasi niente non sono le cose che facciamo. Quasi niente è il margine di errore che ci è permesso per non cadere, per sostenerci, per non farci male, per faticare meno, per farcela. Quasi niente non sono le cose che facciamo. Quasi niente è la connessione tra le cose che facciamo, tutto il resto è tra di noi. Azioni senza importanza, delle strutture inutili che creiamo per metterci alla prova, per citare e per rischiare. Quasi niente è quello che ci siamo inventati oggi, forse niente.

coreografia di: Elia Pangaro & Alexander de Vries.

performance: Elia Pangaro, Alexander de Vries, Alice Raffaelli.

musica: Luc Ferrari W.A. Mozart.

supportato da: TSU Teatro Stabile dell’Umbria, HOME Centro di Creazione Coreografica, LaMaMa Umbria International, Centro Teatrale Umbro.

Con il sostegno di Dancescapes edizione 2025 progetto promosso e organizzato: da Danza Urbana ETS.

Con il supporto di h(abita)t – rete di spazi per la danza – e incollaborazione con ORAOrobie Residenze Artistiche – e la Rassegna Rami d’ORA di Associazione Laagam.

Produzione: Déjà Donné, con il sostegno del: MiC e Regione Lombardia

Pangaro e De Vries

attraverso la loro collaborazione, costruiscono un lessico corporeo che riflette la loro diversità di provenienze, esperienze e sensibilità. Le loro opere si muovono tra il viscerale e il concettuale, generando una drammaturgia fisica dove il gesto diventa dispositivo poetico e lo spazio un campo di relazione. In costante evoluzione, il duo continua a espandere la propria ricerca tra performance site specific, creazioni coreografiche e pratiche collaborative, portando avanti una visione che mette al centro la trasformazione, l’ascolto e la complessità dell’essere umano in movimento. Dal 2025 sono artisti associati alla compagnia di danza contemporanea Déjà Donné.

Movimento Danza-LYNX LYNX 

Compagnia Aurelio Di Virgilio 

LYNX LYNX (2025) è una performance site-specific che si inserisce in una ricerca più ampia sul territorio, osservato attraverso figure animali mitologiche, estinte o in via destinzione, intese come porte di accesso a narrazioni minori. Partendo dal territorio d’origine di Aurelio Di Virgilio, l’Abruzzo, nel frame di AEQUSOOL MMXXV a cura di Pollinaria, Civitella Casanova, LYNX LYNX entra in relazione con la lince appenninica (detta localmente “Gatto Cervone”), presenza al tempo stesso documentata e mitizzata, oscillante tra dato ecologico e immaginario collettivo. La figura immaginata dialoga con l’allegoria medievale della pantera profumata — creatura che unisce ferocia e attrazione poetica — proponendola come figura liminale per riflettere sui temi della scomparsa.

Performance: Aurelio Di Virgilio

Protesi: Lorenzo Lunghi

Produzione: Pollinaria (Civitella Casanova)

Aurelio Di Virgilio

(Atri, 1995) è un artista attivo nel campo delle arti performative. Vive e lavora a Milano. Formatosi alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, sviluppa una pratic coreografica intermediale che intreccia i linguaggi della danza e delle arti visive. La sua ricerca si concentra sui temi dell’estinzione e della sparizione, riletti attraverso immaginar minori e mitologie medievali. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni e teatri tra cui One Gee in Fog (Ginevra,2025), Pollinaria (Civitella Casanova, 2025) Fabbrica Europa (Firenze, 2024), Tasdance (Launceston, 2024), Operaestate Festival (Bassano del Grappa, 2023), Santarcangelo Festival – FONDO (Santarcangelo, 2023), Kinkaleri SpazioK (Prato, 2023), Lavanderia a Vapore (Torino, 2023), Mattatoio – Prendersi Cura (Roma, 2022), Cango (Firenze, 2020) e LAC Lugano (Lugano, 2019).

Contrappunti dall’Oceano

Livia Bartolucci

Contrappunti dall’oceano è un’esperienza collettiva che, attraverso il suono e il movimento, accompagna in un viaggio percettivo. Grazie all’uso della tecnologia immersiva audio 360, lo sguardo e l’ascolto del pubblico vengono guidati oltre le cornici di percezione abituali, esperienza comune in chi attraversa l’oceano. Vivere l’oceano è un costante stato meditativo in cui abbandonare il proprio sé ed accogliere l’ignoto. Questo è lo stato in cui Contrappunti conduce il pubblico, traghetta in un mondo altro in cui la quiete, l’imprevedibilità, la vastità, la potenza dell’oceano inducono all’abbandono del proprio sé conosciuto, verso nuovi orizzonti. 

concept e performance Livia Bartolucci

suono e materiali Prem Sergio Tosi

costumi Livia Bartolucci

produzione Ass. Atacama

residenze artistiche Imaginarius Centro de Criação, Santa Maria da Feira – Portogallo

con il supporto di Culture Moves Europe Goethe Institut Per Esserci – Percorsi tra Ambiente, Arte e Tecnologia Monte Sacro Festival

Livia Bartolucci (1992)

è coreografa, danzatrice e ricercatrice sul movimento. Laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo, si è formata come attrice e danzatrice tra Milano e Roma. Ha collaborato con compagnie nazionali di teatro e danza, sviluppando parallelamente una ricerca autoriale che intreccia danza, performance e pratiche partecipative. Ha lavorato come coreografa in varie opere liriche sia in Italia che all’estero. Dal 2021 porta avanti il progetto multidisciplinare Appunti dall’oceano, premiato e sostenuto da diversi bandi nazionali ed europei. È inoltre presidente dell’associazione Io ci sono per, con cui promuove iniziative culturali e performative nel territorio di Orvieto.

Prem Sergio Tosi nasce ad Halden in Norvegia . Laureato in Antropologia sociale, Insegnante di Yoga e Meditazione del Kundalini Research Institute. Vive una intensa e lunga esperienza di Terzo Teatro ispirato alla ricerca di Grotowski, fondando la comune teatrale 90 Teatro Movimento. Durante gli anni di training e spettacoli affianca all’esperienza performativa le tecniche di Yoga e Meditazione, approfondendo il lavoro sulla presenza, l’ascolto dello spazio interiore ed esteriore e la relazione con gli altri corpi. Tra il 1993 e il 2021 tiene corsi nel suo centro yoga e seminari in Italia e all’estero. Attualmente collabora con artisti, musicisti, danzatori e sportivi nella formazione, nella creazione performativa e nell’elaborazione di training specifici per il raggiungimento dei differenti obiettivi. Dal 2021 collabora con Livia Bartolucci al progetto Multidisciplinare Appunti dall’oceano